Archivio

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Alla Biblioteca allocata presso il CGIAM intitolata all’Ing. Maurizio Leggeri, si affianca un importante Archivio, con 1098 unità di conservazione, costituito principalmente dalla documentazione prodotta dall’Ing. Maurizio Leggeri, negli anni di attività tra il 1963 e il 2012, nonché dall’Arch. Antonio Costabile, uno dei soci dell’ArchStudio, di cui lo stesso Leggeri è stato cofondatore.

L’Archivio è costituito principalmente da cartografie storiche, progetti e corrispondenza, per lo più legati alla storia degli interventi geologici, ingegneristici, architettonici e paesaggistici della regione Basilicata, rappresenta, dunque, un patrimonio prezioso ed indispensabile per ricostruire anche la storia dell’urbanistica della nostra regione.

Non si tratta unicamente di carte prodotte in ambito ingegneristico-architettonico, ma di materiale composito, indicativo dei molteplici interessi dell’ingegnere. Difatti, Maurizio Leggeri, Presidente del CGIAM dal 1988 al 2012 e poi Presidente Onorario fino alla sua morte, aprile 2018, era socio di diverse associazioni, tra le quali: l’Associazione Lucana di Astronomia, l’Associazione Effe Otto (istituita il 23 dicembre 1970 e che ebbe tra i soci fondatori lo stesso Leggeri), l’Edicoop (Cooperativa editrice lucana), l’Ibres, il Lions Club (della cui sezione Radioamatori di Potenza fu presidente), l’Associazione Radioamatori (che aveva sede presso l’ArchStudio) e l’Edipass (di cui fu presidente). Inoltre, l’Ing. Leggeri fu sindaco della Banca di Lucania e assessore alla Protezione civile (1994).

Grazie ad un contributo della Regione Basilicata nell’ambito del “Programma Operativo Annuale Politiche Culturali – 2016”, sono state avviate le attività di riordino archivistico di tutto il materiale tecnico-scientifico conservato nell’archivio ai fini della sua valorizzazione, salvaguardia e pubblica fruizione. Si è proceduto, dunque, alla schedatura informatizzata ed alla scansione di tutto il materiale documentario presente, conservato in n. 1098 faldoni collocati in apposita scaffalatura per circa 77 metri lineari.

In fase di riordino sono stati individuati due differenti fondi: il Fondo Leggeri che consta di 1033 ed il fondo Costabile che consta di 65 faldoni e contiene la documentazione prodotta dal 1952 al 1990.

Oggi tutta la documentazione è integralmente disponibile (non solo in cartaceo) presso il CGIAM.

Orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì, in mattinata dalle ore 10.00 alle ore 13.00, nel pomeriggio dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

Email per info e contatti: archivio@cgiam.org

Per consultare l’inventario, è possibile eseguire una ricerca per testo mediante il box sottostante: