Otto anni senza l’Ing. Leggeri

Oggi ricorre l’ottavo anniversario della scomparsa dell’Ing. Maurizio Leggeri.

Ci sono persone che non si limitano a vivere il proprio tempo ma lo interpretano, lo attraversano e, in qualche modo, lo anticipano.
Persone capaci di leggere la realtà con uno sguardo diverso, trasformando conoscenza, intuizione e senso di responsabilità in un impegno concreto al servizio della collettività e lasciando un segno che continua nel tempo.
Maurizio Leggeri è stato questo: una mente brillante e lungimirante, capace di coniugare rigore scientifico e visione, radicamento territoriale e apertura al mondo.
Il suo non è stato solo lavoro di ricerca, ma costruzione di futuro: un futuro più consapevole, più sicuro, più attento.
Il suo ricordo assume quest’anno un significato ancora più profondo e si intreccia idealmente con le celebrazioni per il centenario della nascita di Rocco Petrone, altro simbolo dell’eccellenza lucana nel mondo.
Due storie diverse, una stessa radice, una stessa tensione verso il futuro.
Dalla Basilicata al mondo, e dal mondo alla Basilicata.

Leggeri ha scelto di mettere il proprio talento al servizio della sua terra, trasformando la conoscenza e innovazione in strumenti concreti di tutela, prevenzione e sicurezza.
Petrone ha guidato una delle più straordinarie conquiste dell’umanità, portando l’uomo fino alla Luna.

Due percorsi solo apparentemente lontani, che si incontrano in una visione comune di progresso: capace di migliorare la vita delle persone e fondata su competenza, responsabilità e lungimiranza.

Oggi, nelle attività di ricerca, nei sistemi di monitoraggio e nei progetti dedicati alla prevenzione del rischio, continua a vivere quella stessa eredità: una visione che non appartiene al passato, ma orienta il presente e costruisce il futuro.

Una visione che ci ricorda che ogni grande traguardo, sulla Terra o oltre, nasce dalla capacità di guardare avanti senza mai perdere il legame con le proprie origini.

Un patrimonio che trova ulteriore continuità nell’Archivio digitale dedicato a Maurizio Leggeri, custodito dal CGIAM e accessibile online, preziosa testimonianza del suo contributo scientifico e professionale alla storia dell’ingegneria, dell’urbanistica e della prevenzione dei rischi naturali nel contesto lucano del Novecento: https://cgiam.archiui.com

Perché, come ricordava Eleanor Roosevelt, “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni”.

 

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